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sabato 25 aprile 2015

Migranti, su Facebook le pubblicità degli scafisti: tariffario e contatti

Scafisti 2.0: viaggiano su carrette del mare per una questione "di costi" ma organizzano la fase del "reclutamento" con tutti i mezzi possibili, social network compresi. E così su Facebook è possibile in pochi clic arrivare su pagine comeImmigrazione dalla Libia all'Italia, sezione viaggi/tempo libero, "piccole aziende" che gestiscono completamente l'ultima fase, quella della traversata dalla Libia all'Italia. Paura di essere scoperti? Nessuna. Lo dimostrano i numeri di telefono in bella evidenza. Basta mandare un messaggio su Whats app o usare Viber per ricevere informazioni dettagliate. Non che sulla pagina non ci siano: ogni viaggio è segnalato con un post nel quale viene messo in evidenza il porto di partenza e i costi.


Tutte le informazioni per il viaggio - Le partenze sono giornaliere: l'ultimo post è di meno di 24 ore fa e presenta un tariffario dettagliato. Aiutandosi con i traduttori online, è possibile capire che la traversata verso l'Italia dal porto di Zuara, su un barcone condotto da un capitano tunisino, costa un migliaio di dollari. I bambini, pare, non siano ammessi. La promessa è di un viaggio comodo di circa otto ore. Il tariffario, per chi venisse da più lontano, comprende anche tutte le altre tratte: arrivare in Libia dalla Tunisia è veramente economico (350 dollari da pagare dopo l'arrivo) mentre se il paese di provenienza è, ad esempio, la Turchia, le cose si fanno più complicate e i costi lievitano fino a 3500 dollari (sempre pagamento posticipato).

giovedì 15 gennaio 2015

USCIRE DALL'EURO RAFFORZA le economie dei paesi in crisi. E' questo in sintesi il consiglio che arriva dall’agenzia di rating Moody’s


Gli esperti finanziari infatti hanno ridimensionato l’allarmismo sull’ipotesi di uscita della Grecia dall’euro, spingendosi a pronosticare effetti positivi sul lungo termine per Atene. “La crescita della Grecia potrebbe superare quella del resto dell’area euro”. E sarebbe questo slancio, conseguenza diretta dell'addio all'euro, che potrebbe creare problemi, perché “potrebbe innescare dibattito su ulteriori fuoriuscite”, afferma l’agenzia di rating in un rapporto di analisi.

L'uscita di Atene - Moody’s precisa che nell’immediato l’uscita di Atene causerebbe “danni rilevanti” all’economia ellenica. Ma la prevedibile svalutazione della sua nuova moneta nazionale faciliterebbe la correzione dei suoi squilibri. E per gli altri paesi dell'Eurozona il "grexit" avrebbe ripercussioni meno gravi rispetto a quanto sarebbe avvenuto se uno scenario simile si fosse prodotto nel 2012. “Sia perché i rischi di contagio sono materialmente diminuiti”, come dimostra l’andamento dei rendimenti di titoli di Stato, quasi intoccati nei partner valutari a fronte dei forti aumenti registrati in Grecia. “Sia perché – conclude l’agenzia – oggi i policy maker hanno strumenti migliori per rispondere ad un evento simile”.

Il voto in Grecia - L’ipotesi “grexit”, come battezzano gli inglesi l’uscita della Grecia dell’euro, è legata soprattutto alle imminenti elezioni anticipate. Si terranno il 25 gennaio e i sondaggi accreditano in testa il movimento i sinistra Syriza, guidato da Alexis Tsipras, che pur assicurando di voler restare nella valuta ha chiaramente detto di voler ristrutturare il debito pubblico del paese.